DAZN CONTINUA A NON GARANTIRE UN’ADEGUATA QUALITA’ DEL SERVIZIO

I problemi che si sono verificati la scorsa settimana sulla piattaforma DAZN, con lo streaming della partita Sassuolo Inter, anche in zone ben servite dalla fibra, si sono puntualmente ripresentati con la partita Napoli Milan. Rallentamenti, delay dichiarati fino a 40″ (inaccettabili per un match sportivo), qualità e risoluzioni pesantemente scalate in basso, per l’adattamento automatico del flusso della stessa alla disponibilità di banda e, come nuovo problema dell’ultimo match, anche l’autenticazione con la segnalazione dei codici errore 78-000-034 e 78-000-403. Insomma, quella che doveva essere la soluzione ipotizzata dalla Lega per risolvere il problema del monopolio SKY e, sopratutto, aumentare le entrate, si sta rivelando un vero problema per i telespettatori. Era facilmente prevedibile, (per come avevo avuto io stesso modo di appurare acne con diversi esperti del settore), che l’infrastruttura della rete telco italiana, non poteva reggere un flusso cosi importante, in termini di quantità di dati, fruiti da un elevato numero di spettatori concentrato in determinate aree, in contemporanea, con un’esigenza di elevata qualità dell’immagine e senza ritardi apprezzabili. Non riesco a capire però come mai, queste stesse riflessioni e valutazioni non siano state dal team stesso della DAZN che certamente ha competenze ben più elevate delle mie. E, al momento, da quello che coi risulta, non sono stati ancora avviati particolari processo che possano risolvere i problemi che si sono puntualmente e prevedibilmente verificati. È vero che il primo mese è offerto gratuitamente da DAZN (e questo ci porta a pensare che l’azienda era probabilmente cosciente dei problemi che si sarebbero puntualmente verificati, ma non ha attuato nessun piano per risolverli); ma è anche vero che l’utente subisce comunque ed indiscutibilmente un danno. Non riusciamo quindi a capire come mai la LEGA CALCIO non si esprime sul caso e come mai ancora non si muovono le Autority competenti, visto che si potrebbero probabilmente ravvisare diversi elementi utili per procedere, se è vero che anche questa è informazione e che il cittadino ha diritto a scegliere l’informazione che desidera, in piena libertà.