Il Nab Delle Conferme

Ref. il NAB delle conferme 

Un NAB che non ha offerto grandi sorprese, dopo la precedente edizione che avviava difatti, in modo deciso, il nuovo corso verso l’IP e la “collaborazione” tra tutte le grandi, (e non solo), aziende, riunite in associazione. Quindi, una conferma ed un ulteriore passo verso il consolidamento di questa nuova strada.

di ANTONIO FRANCO



Ma, allo stesso tempo, anche una maggiore presa di coscienza che porta ad una più cauta riflessione. Se, infatti, l’anno scorso si dava per praticamente morto l’SDI, in questa edizione si percepiva chiaramente che, in realtà, la strada IP è obbligata e che chi deve fare investimenti, non può eludere la previsione di integrazione di questa nuova tecnologia.

Allo stesso tempo, almeno per qualche anno, è scontato che l’SDI continuerà a vivere. Certo è che, chi deve pianificare degli investimenti, non può non tenere nella dovuta considerazione il trend tecnologico che si svilupperà nei prossimi anni. Questo anche per i numerosi vantaggi che l’IP offre, per ciò che riguarda la semplificazione e le potenzialità relative al workflow.  Non solo per i colossi, ma anche per le strutture di medie o piccole dimensioni. Oramai, integrare una camera IP in un sistema di produzione è un’operazione oltre che semplice, anche alla portata di tutti.



Per avere un’idea del potenziale che deriva dalle diverse tecnologie integrate, basta guardare all’ultimo sistema RPS della TVU, che consente di poter trasferire fino a 10 flussi bidirezionali (sfruttando al meglio, tutte le tecnologie di connessione disponibili), da e per lo studio, utilizzando, per produrre, le tecnologie già utilizzate in sede, evitando di realizzare ulteriori investimenti. Ma, lo stesso discorso vale poi anche per il play-out che oltre ad essere eventualmente fornito come servizio, in cloud, da strutture di servizio esterne può essere gestito in remoto, semplificando le attività di programmazione, senza richiedere necessariamente la presenza fisica dell’operatore, nella stessa location dove è installato il sistema di emissione.  Un elemento molto “strillato” e che era un po’ dato per scontato in questa edizione, era il valore dell’associazionismo tra le varie aziende; mi riferisco in particolare all’AISM, che tanto favore aveva riscontrato dagli addetti ai lavori. La possibilità di poter acquisire ed integrare, nei nuovi sistemi, soluzioni dei diversi brand, in modo semplice e trasparente, in un periodo di grande evoluzione come quello che stiamo vivendo, certamente non è un elemento trascurabile. E, se da un lato, l’evoluzione della tecnologia, dedicata alla produzione, sta vivendo quindi un momento effervescente, dall’altro, la gestione e distribuzione dei contenuti, non è da meno.

Il punto di domanda resta, però, quello relativo ai modelli di business ed alle adeguate revenue, soprattutto in termini quantitativi, che devono o dovrebbero arrivare, dalla produzione e distribuzione dei contenuti sulle diverse piattaforme di fruizione. Se questo è un tema importante per i soggetti di grandi dimensioni, (che hanno un potenziale importante da poter sviluppare), per i soggetti più piccoli, questo è davvero un elemento tutto da chiarire. E, non è trascurabile il fatto che nuovi player, come Amazon e Google, potrebbero capitalizzare molto a danno dei produttori tradizionali come i network televisivi grazie al grande potenziale che hanno, in termini di capacità di contatto e distribuzione, sui nuovi device. Non va però trascurato il fattore infrastrutture. Certamente, oggi non adeguato alla crescita esponenziale della richiesta da parte degli utenti. Sia in termini di qualità che di qualità.



Ecco allora le soluzioni presentate dalle diverse aziende, per poter facilitare il compito agli operatori. Da Si-Media, che in questa occasione presentava anche un’innovativa soluzione dedicata alla gestione dello studio di produzione, a Image Communications, a SAM, le diverse proposte permettono di velocizzare il workflow e la gestione stessa della distribuzione, sulle diverse piattaforme di fruizione. Per parlare ancora di delivery, l’attenzione è stata posta, poi, anche a soluzioni ed ai nuovi tools, dedicati alle tecnologie di compressione. In testa, ancora V-Nova, con la release 2 di Perseus, per la quale ha conquistato ancora importanti riconoscimenti. Ma si sono anche viste nuove soluzioni che migliorano l’efficienza, in modo trasparente, degli standard di compressione attualmente utilizzati, senza aggiungere nuovi pezzi di hardware ma integrando solo del software, come avviene nel caso delle soluzioni proposte ad esempio dalla Beamr. Allo stesso tempo, anche se alcuni operatori preferiscono rimandare, per diverse ragioni (anche economiche), il passaggio all’Ultra-HD, praticamente quasi tutte le aziende, parlavano di 4K e, naturalmente di HDR. E le tecnologie sono oramai realmente disponibili ed abbordabili, anche in termini di investimento, oltre che di affidabilità.

Quindi, a partire dalle camere da studio, di livello broadcast, proposte da Grass Valley, Hitachi, Panasonic e Sony, per passare poi ai vari mixer video con evidenza oltre che per i brand citati prima, anche per altri, come SAM, For-A, BlackMagic e Ross per proseguire con gli altri strumenti di gestione e produzione, le proposte tecnologiche, non più mediate dalle precedenti soluzioni HD sono oramai capaci di rispondere alle attuali esigenze, anche in termini di efficienza, oltre che di qualità.

E, la teoria che un buon Full-HD, in HDR, hig frame-rate, possa bastare, lascia probabilmente il tempo che trova, visto che al NAB si continuava a parlare, con una certa convinzione, anche di 8K. Ma, questo, è un altro film. A dimostrazione di come stia cambiando il settore relativo alla produzione e delivery dei contenuti, però, è da registrare con una certa attenzione, la presenza sempre più invadente dei grandi colossi come Google o Amazon, (e non solo la solita Netflix), oltre che per gli accordi stretti da Microsoft, con Avid, Imagine Communications etc…

Insomma, un’edizione che può essere vista come occasione di conferma di quello che si era visto nella precedente e che dà una visione più chiara e concreta agli operatori.